sabato 25 luglio 2026

Leggere

Leggere per leggere non serve a niente.  La lettura ha bisogno dei suoi tempi, talora lenti, talora veloci. Ci sono momenti in cui bisogna fermarsi e riflettere. Capire esattamente il pensiero dell'autore e individuarne la  verità o la falsità. Confrontarlo con il pensiero di altri.

Scoprirne i lati negativi o positivi. 

 

Le guerre lampo

 Non sono esistite e non esisteranno le guerre lampo. Le guerre quando scoppiano, dettano le loro leggi inesorabili.

  Davide Laiolo Il voltagabbana 

Medaglie

"Quando le guerre stanno per finire e si avvicina il successo finale, nei reparti si deve far posto agli ufficiali che sono stati fino ad allora negli uffici e hanno bisogno di un nastrino o di una medaglia"

 Davide Laiolo il voltagabbana 

 

mercoledì 15 aprile 2026

I vecchi

 

Si uccidono i vecchi senza farli morire.

La sorte che si riserva, qui in occidente, ai vecchi è spaventosa. Negli anni 1950 stavano ancora in casa con noi. Non ci si poneva neanche il problema. Restavano con i figli e i nipoti. Sino alla morte.

Oggi, non più. Non ci si occupa più di loro Li mettiamo fuori dalla famiglia, dalla vita. Si portiamo nelle case RSA. “Staranno meglio lì”. Li esiliamo in questo spazio dove, forzatamente, perderanno la ragione . Perché è quello che succede in questo genere di casa. Per non vedere più i muri, per non vedere più questa realtà che si costruisce per loro.

Non c'è altra scelta che diventare invisibili. Di dimenticare. È un modo di ucciderli senza farli morire. Di sotterrarli ancora vivi.

sabato 11 aprile 2026

La morte di Graziella.

 Qualche giorno fa è morta mia nipote Graziella. Aveva 73 anni. Pochi o molti? Per alcuni possono essere tanti, per altri molti.  Quando ero piccolo e sentivo che la gente moriva a questa età, mi sembravano tanti. Adesso mi sembrano pochi. Nella vita è tutto relativo. Quando qualcuno ti è vicino, la morte ti coglie sempre di sorpresa. So che lei  aveva ancora tanta voglia di vivere e progettava il suo futuro senza pensare che ci fosse una fine.  Aveva fatto tanti viaggi e ne programmava altri.  Con grande entusiasmo. Poi il male e poi la fine. Tutto è finito.  Addio ai viaggi, addio alle amicizie, addio alle passeggiate. Benvenuta nel regno del Signore.

venerdì 27 marzo 2026

Parlare in pubblico

 Quando si parla in pubblico non  bisogna lasciarsi coinvolgere emotivamente. Bisogna mantenersi il più distaccati possibile. Il pensiero continuo di come presentarsi, cosa dire, come dirlo genera   ansia e paura.

Bisogna conoscere bene l'argomento di cui si parla ed essere pronto ad ogni tipo di domanda.

Utilizzare parole e frasi di cui si conosce bene il significato.

 Avere una buona visione del pubblico con cui ci si confronta e agire di conseguenza.

Il pubblico può essere indifferente, curioso, critico;  coinvolgerlo significa renderlo più attento ad ascoltarci. Evitare le  forti contrapposizioni. Utilizzare la captatio benevolentiae.

proverbio turco.

 " Quando un clown si stabilisce in un palazzo, non è lui che diventa re, ma è il palazzo che diventa un circo".