Una panchina a Budapest: " qui non c'è wifi, ma si può parlare."

I giovani sono come un carretto vuoto che fa tanto rumore. Parlano tanto e combinano poco.
I vecchi sono come un carretto pieno che si sente poco. Parlano poco , riflettono molto e tutte le loro azioni sono ben ponderate.
I politici continuano a giocare, a pensare al loro tornaconto e intanto l'Italia rischia di morire.
L'assasinio d'un carabiniere è deprecabile. Chi ha sbagliato deve pagare, ma non si risponde alla violenza con la violenza.
Gli interrogatori devono avvenire in modo civile e nessuno deve approfittare della sua situazione di superiorità.
Né vale il principio che se lo fanno gli altri, possiamo farlo anche noi. In ogni momento dobbiamo dare esempio di civiltà e sbaglia chi si lascia trascinare dall'ira e dalla vendetta.
Buono o cattivo che sia, ogni albero dà il suo frutto.
Il voto scaturito in queste elezioni è il prodotto di idee e sentimenti nati e sviluppatisi nella gente della nazione in questi ultimi tempi.
Gli uomini eletti sono espressione dei desideri del popolo.
Bisogna rispettare le decisioni della maggioranza e accettarle.
Piacciano o non piacciano.
« J'ai été déformé dans le sens du visuel. [...]
Comme le disait Kundera, il y a deux sortes d'écrivains : l'écrivain
musicien et l'écrivain peintre. Moi je suis peintre. [...] Quand on
écrit, soit on écoute, soit on voit. On ne peut pas faire les deux en
même temps17. »
Jean -Cristophe Rufin
C'èun solo modo per ricordarli e onorarli: non essere omertosi.